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10 Marzo 2010 Nomadi/ Pillay (Onu): Allarmata per sgomberi forzati campi Rom Roma, 10 mar. (Apcom) - L'Alto commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Navy Pillay, si è detta "allarmata per le notizie di sgomberi forzati di campi Rom in Italia avvenuti senza seguire le procedure previste". Nel corso di un intervento in Commissione Diritti Umani al Senato, Pillay ha ricordato come le politiche che riguardano i Rom debbano "essere conformi" agli standard internazionali dei diritti umani". L'Alto commissario ha espresso preoccupazione anche per il mancato "accesso all'istruzione per i bambini Rom nei campi non autorizzati" in Italia. 03 Marzo 2010 Scarica la lettera inviata dall'EERC (European Roma Rights Center) al Ministro dell'Interno Maroni e, per conoscenza, al Prefetto di Milano Lombardi. 24 Febbraio 2010 Giovedì 25 Febbraio alle 16:30 davanti alla scuola primaria di via Feltre 68/1, "Coloriamo la merenda" Ecco un'iniziativa organizzata da genitori della scuola elementare Feltre e dal Gas Feltre, per difendere il diritto all'istruzione di tutti i bambini, anche in sostegno dei bimbi Rom che frequentano la scuola. Scarica il volantino. Un'altra lettera di una maestra del quartiere Bovisa.
21 Febbraio 2010 Alcune famiglie Rom che erano accampate a Segrate hanno trovato ospitalità, grazie al Sindaco, in alcuni ex capannoni che sono stati attrezzati ad hoc. Spazi separati per ciascuna famiglia, accesso riservato e controllato (solo per famiglie con figli a scuola e per chi ha un lavoro), capannone con tavoli e container con servizi igienici. E' una situazione temporanea ma è anche la dimostrazione che quando si vuole, si può fare qualcosa.
16 Febbraio 2010 E' in corso, dalle 7 di questa mattina, lo sgombero delle famiglie Rom accampate a Segrate. Molte vengono dallo sgombero di Rubattino. Sono stati fatti uscire, qualcuno si è diretto verso altri luoghi precari, chi ha potuto, ha lasciato ieri i figli a casa di compagni di scuola, le famiglie aspettano di trovare sistemazione. Scarica da qui un comunicato stampa di genitori, insegnanti, cittadini. Sono le 19, qualcuno si è spostato in altro luogo di fortuna (dal quale verrà sgomberato quanto prima...), alcuni bambini sono ospiti da famiglie che hanno dato la disponibilità (attraverso le scuole frequentate dai fratelli maggiori), molti adulti non sanno ancora dove andranno.
11 Febbraio 2010 In occasione dello sgombero del 21 Gennaio 2010 è stata anche fatta una denuncia alla Corte Penale Internazionale dell'Aia da parte del gruppo Every One. Qui le motivazioni.
09 Febbraio 2010 Riportiamo questo aggiornamento che arriva dal Consigliere Comunale Patrizia Quartieri. Si commenta da solo. FACCIAMO IL PUNTO
Dato il silenzio stampa … vi chiedo di dedicare due minuti a scorrere queste righe e a diffondere anche per non dire poi… io non sapevo.
Siamo in uno dei momenti storici in cui Milano ha il maggior numero di soldi per i "nomadi" (fondo Maroni). La scelta del Comune e Prefetto di Milano è di utilizzare i soldi unicamente per interventi sociali nei campi regolari; in base al Decreto del Ministero dell'Interno 3/2/09 il finanziamento approvato è di 13.115.700 euro (Progetto di riqualificazione, messa in sicurezza e alleggerimento delle aree adibite a campi nomadi, integrazione sociale della relativa popolazione ed eliminazione di alcune aree): 4.000.000 di euro per gli interventi sociali, 9.115.700 euro per gli interventi strutturali (cioè messa a norma e sgomberi)
Ma cosa succede nei “ campi irregolari “ ? Nonostante l'"emergenza freddo", la situazione ha subito un forte peggioramento dall'inizio dell'anno. Le associazioni che da tempo stanno loro accanto ( Naga, Comunità di sant’Egidio, Padri Somaschi, Caritas,…) ci confermano che gli sgomberati sono quasi sempre le stesse famiglie (poche) che sono costrette a spostarsi continuamente spostate in altre aree periferiche. E’ una persecuzione e questo è un bollettino di guerra
CRONOLOGIA DEGLI ULTIMI SGOMBERI e non sono tutti
- 28 dicembre: sgombero alla Bovisa (all'ex campo noto alle cronache): si disse che alcuni rom erano tornati in Romania, ma sono già tutti nuovamente a Milano e hinterland.
- 28 dicembre: sgombero in via Sacile
- 14 gennaio: viale Forlanini, ex polveriera del demanio militare
- 19 gennaio: sgombero a Rho
- 19 gennaio (?): sgombero in via Gonin
- 21 gennaio: sgombero area vicino al cimitero di Chiaravalle (95 rom rumeni). Gli sgomberati si sono spostati per la maggior parte al campo di Lorenteggio (al confine con Corsico)
- 28 gennaio: via Cristina di Belgioioso, 60 rom rumeni
- 29 gennaio: via Molinetto di Lorenteggio. Circa 120 persone (almeno 40 minori, varie donne incinta, provenienti dagli sgomberi di Rubattino e di Chiaravalle) . Erano in corso i trasferimenti per 7 minori dalle scuole del quartiere Rubattino alle scuole del quartiere Lorenteggio( via Salerno, via dei Narcisi). Agli uomini è stato detto potevano recarsi al dormitorio in Viale Ortles: arrivati al dormitorio, han detto che non c'era più posto. (una mamma con due bambine è stata per alcune notti in una comunità mamma-bambino)
- 31 gennaio: nuovo sgombero in via Molinetto di Lorenteggio
- 31 gennaio: nuovo sgombero in via Giambellino
- 1 febbraio: sgombero in un capannone di via Siccoli (Bovisa), 30 persone, di cui 8 minori. I minori in età scolastica erano 2, frequentavano da inizio gennaio la Scuola elementare di via dei Guicciardi, ben accolti da compagni e maestre. Erano bambini già provenienti dalle scuole di Rubattino, che quindi avevano già visto interrotto il loro percorso scolastico.. . (accoglienza per la prima notte in comunità mamma-bambino Villaggio della Misericordia) A seguito di questo sgombero, De Corato dichiara: "Salgono a 188 gli sgomberi effettuati dal 2007. Otto solo nell'ultima settimana, più di uno al giorno. "
- 1 febbraio: sgombero al cavalcavia Bacula Sarebbe interessante chiedere al Comune di rendere pubblici i costi delle operazioni di sgombero. Sarebbe così palese quanti soldi pubblici sono sprecati... Un caso emblematico è sicuramente l'area del cavalcavia Bacula: in un Comunicato Stampa del 4 aprile, il Vicesindaco stimava in 30.000 euro il costo del solo sgombero del 31 marzo 2009. Quello era l'ottavo intervento, in quel luogo, in due anni. Il 24 settembre 2009 c'è stato a Bacula il nono sgombero, il 1 febbraio 2010 il decimo sgombero e ora i rom sono già tornati a Bacula...! Sempre a Bacula, dopo lo sgombero del 31 marzo 2009, il Comune pubblicizzò come risolutiva una cancellata ( .. "Sono terminati i lavori di pulizia sotto il cavalcavia Bacula dove era sorta una baraccopoli occupata da 140 rom romeni e smantellata lo scorso 31 marzo. Amsa ha rimosso ben 230 tonnellate di rifiuti ingombranti e solidi urbani. Dalla prossima settimana inizieranno le operazioni per la posa della cancellata in modo da prevenire ulteriori intrusioni. Gli 8 interventi effettuati in due anni nell'area abusiva sono costati al Comune circa 100 mila euro: 30 mila solo per l'ultimo sgombero". Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. "Dalla prossima settimana - conclude De Corato - verranno avviati i lavori per la cancellata, che si concluderanno entro Pasqua. La soluzione, prevista da accordi stipulati con un'azienda specializzata che si accollerà gran parte delle spese in cambio di una sponsorizzazione, sarà una recinzione alta 3,5 metri che poggerà su un muretto in calcestruzzo armato".)
- Il 4 febbraio, dopo lo sgombero di Rogoredo (90 rom rumeni; una mamma con bambino e una donna con handicap hanno accettato il ricovero nelle strutture comunali), "L'azione del Comune - spiega De Corato - sta andando avanti inesorabilmente secondo un piano programmato di interventi. Salgono così a 190 le operazioni effettuate dal 2007, 15 da inizio anno, quasi uno ogni due giorni. I rom devono capire che Milano è ostile a qualsiasi forma di abusivismo. Ecco perché abbiamo predisposto che una pattuglia della Polizia Locale segua i movimenti dei nomadi allontanati. Per scongiurare il pericolo che si accampino in un'altra area della città". (omnimilano.it)
- Il 5 febbraio ci sono stati altri 3 piccoli sgomberi in un giorno
- Per l'inizio della settimana (9/10 febbraio?) è annunciato lo sgombero del campo di rom rumeni di Chiaravalle -Sant'Arialdo: circa cento persone, una cinquantina di minori. La Comunità di Sant'Egidio è presente in questo campo: nonostante le difficoltà "logistiche" (è necessario camminare dieci minuti nel fango per raggiungere la strada asfaltata) , ci sono 4 famiglie che mandano i minori a scuola: sono famiglie di ex abitanti di Rubattino. Sono in corso le operazioni per iscrivere altri minori presso la scuola di via Ravenna (ad oggi altri 6 hanno fatto richiesta). Due minori che frequentavano la scuola Pini della zona Rubattino, dal 1/2/2010 frequentano la scuola di via Ravenna,adesso verranno strappati anche da lì: tutti questi sgomberi rendono impossibile la continuità dei percorsi scolastici Altri minori frequentano le scuole elementari della DDS Pini (Lambrate-Feltre) , la media di via Maniago, il CTP di via Heine. Porto l'esempio di una famiglia, ex Rubattino ora al campo di Chiaravalle seguita dalla Comunità di S. Egidio: il padre ha avviato un percorso di formazione per la riqualificazione professionale presso l'ESEM, il figlio maggiore di 17 anni è iscritto al corso per le 150 ore al CTP Heine e ogni giorno accompagna i tre fratelli e un cugino a scuola in zona P.zza Udine (con i mezzi da Chiaravalle ci vuole almeno un'ora): alle 7,50 entra in prima media la sorella (via Maniago), alle 8,30 i due fratelli e un cugino all'elementare di via Feltre, alle 13,30 esce la sorella dalle medie e alle 16,30 i fratelli dalle elementari.. . Nonostante la distanza, la frequenza è ottima e regolare.
Sempre nel campo di Chiaravalle, il 30 gennaio sono bruciate sei baracche per una candela rimasta accesa (una mamma aveva paura che i topi mordessero la figlia di pochi giorni): vivere nei campi abusivi è pericoloso, non piace neanche ai rom, ma gli sgomberi continui non fanno altro che abbassare ulteriormente le condizioni di vita dei rom (speranza di vita per un rom che nasce in un campo abusivo a Milano: 50 anni) e aumentare i pericoli.
E’ stato più volte chiesto al Comune di rendere pubblici i costi delle operazioni di sgombero. Sarebbe così palese quanti soldi pubblici sono sprecati…
Se solo lo si volesse sono praticabili alternative alla politica degli sgomberi senza soluzioni alternative. La complessità del fenomeno ( a cominciare dal fatto che alcuni “ nomadi” ( che nomadi non sono) sono italiani, altri comunitari…) richiede una pluralità di risposte che si giocano su più tavoli con scelte politiche che prevedano percorsi mirati all’autonomia. E’ possibile fare politiche per la cittadinanza sociale dei rom e dei sinti, ed è possibile farle con loro (Tommaso Vitale). Qui sotto c'è il link a un servizio andato in onda il 5/2/2010 sul tg3 nazionale. Si parla di una famiglia inserita in una casa e di un ragazzo, di 15 anni, anche lui inserito in casa: fino ai giorni dello sgombero andava a mendicare e non vedeva grandi prospettive alternative, ora frequenta un corso di 150 ore per l'ottenimento della terza media e un corso di idraulico... ..
link per vedere il tg 3 online del 5 febbraio
7 febbraio 2010 patrizia quartieri
4 Gennaio 2010 Fine 2009 e inizio 2010 difficili per molte famiglie Rom sgomberate a Novembre dal Campo di via Rubattino. Le situazioni di accoglienza provvisoria trovate dal Comune, non erano più, in molti casi, sostenibili. Molte donne con bambini si sono ricongiunte con i mariti e padri presso un campo improvvisato nel Comune di Segrate. Fa freddo, non c'è gas per riscaldarsi, non c'è corrente (se non un generatore che va solo quando ci sono i soldi per comprare la benzina), si comprano bottiglie d'acqua da scaldare sul fuoco di un camino per cucinare e lavarsi. Il bucato non asciuga. La Comunità di Sant'Egidio li aiuta come può: vestiti e coperte, ricerca di alloggi e lavoro, feste in famiglia. Contattare Stefano al 3387336925 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Le famiglie provengono dalla Romania, molti di loro hanno la carta d'identità italiana, i bambini vanno a scuola. Non possiamo che sperare che sia trovata per loro una soluzione più stabile e che gli permetta di continuare a mandare i bambini a scuola. Che gli permetta di trovare un lavoro e una casa. Forse più che sperare soltanto dovremmo fare pressione sugli organismi competenti perchè trovino delle soluzioni e aiutarli a cercare casa e lavoro.
13 Dicembre 2009 Vi segnaliamo che GIOVEDI’ 17 dicembre alle ore 20,30, presso il Negozio Civico ChiamaMilano (Largo Corsia dei Servi 11) si terrà l'incontro Dopo lo sgombero in via Rubattino: a che punto siamo, come ci siamo arrivati, come andare avanti. Con interventi di:
1 dicembre 2009 Continua la mobilitazione in solidarietà delle famiglie Rom sgomberate da via Rubattino (19 novembre) e via Forlanini (26 novembre): ChiedoAsilo aderisce alla fiaccolata mercoledì 2 dicembre, ore 18.00 da piazza San Babila a piazza Fontana organizzata da MilanoCittàAperta per denunciare il carattere brutale degli sgomberi, sollecitare al più presto misure umanitarie nei confronti dei cittadini Rom sgomberati, chiedere la cessazione di ogni politica di sgomberi ciechi dei campi Rom da parte dell’Amministrazione comunale. Perché la convivenza pacifica si coltiva con il dialogo e la solidarietà, non con le ruspe! Vi segnaliamo anche che alla trasmissione CheTempoCheFa di Fabio Fazio, Massimo Gramellini ha commentato lo sgombero di via Rubattino e sono intervenute anche alcune maestre dei bambini Rom: la puntata è visionabile online. Di seguito il messaggio inviato dal gruppo Milano Città Aperta dopo l'iniziativa di mail bombing a De Corato Moioli Lombardi. Ciao a tutti, Lunedì 30 Novembre 2009 I genitori dei bambini che frequentano le scuole primarie di via Feltre, Pini e Cima si sono molto attivati per aiutare le famiglie dei bambini Rom che frequentano o frequentavano le scuole insieme ai loro figli e per denunciare quello che sta accadendo. Vi offriamo la testimonianza di una di loro. Gentili conoscenti e carissimi amici, sono una mamma della scuola Bruno Munari al quartiere Feltre, frequentata da una decina di bambini rom del campo di via Rubattino. Vi invito a seguire quello che è successo e che sta ancora succedendo a seguito dello sgombero del campo una settimana fa. E’ in corso una vera persecuzione delle famiglie sfollate, accampate, senza nessuna offerta di assistenza, qui e là in giro per la zona. I siti più aggiornati e che hanno riportato veramente l’entità e la brutalità del fatto: Si può leggere un resoconto dettagliato, con alcune foto, di queste drammatiche giornate sul sito di Tommaso Vitale, sociologo dell’università Bicocca ed infine l’accorato comunicato dell’associazione genitori della scuola Sono ancora scioccata da quanto è avvenuto e la mia coscienza non riesce ad accettare che un’ingiustizia così grande sia stata compiuta su questi Tramite i racconti delle maestre e di mia figlia di otto anni, ho seguito come per un anno e mezzo questi bambini rom hanno partecipato alla vita Erano felici e motivati. I genitori partecipavano alle recite scolastiche e le famigliole arrivavano orgogliose e rispettose a ritirare le pagelle dei figli. Quest’esperienza di integrazione ha cambiato qualcosa nel quartiere, che tre anni fa aveva visto molti cittadini e genitori italiani partecipare a manifestazioni contro l’ospitalità di alcune famiglie rom al parco Lambro. I bambini rom nelle classi hanno restituito a molti di questi genitori italiani la capacità di tornare a vederli come bambini. Invio anche il cartellone che ho appeso davanti a scuola. Spero che possa invitare ancora qualcuno ad una riflessione e che ci sia magari ancora possibilità di recuperare qualcosa di questa esperienza frantumata. Un saluto B. Z.
Venerdì 27 novembre 2009 La comunità di Sant' Egidio sta ancora raccogliendo materiale per le donne e i bambini Rom. Servono:
Appuntamento per la raccolta: SABATO 28 novembre 2009 fra le ore 14.30 e le ore 16, sede scout – AGESCI Milano 68, presso la parrocchia di San Giovanni Crisostomo – via Cambini 10 – Milano (zona Via Padova: venendo da Loreto, dopo il ponte della Gold Market). Per info contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; altri dettagli sul sito gruppo scout Milano68.
Giovedì 26 Novembre 2009 Le mamme e i bambini sono ancora nelle comunità, guardate a vista dalla Polizia sul marciapiede.I papà che dormivano in ricoveri di fortuna al Parco Forlanini sono stati sgomberati questa mattina. I servizi sociali non sono nemmeno stati informati di questo sgombero.
Lunedì 23 Novembre 2009 Sabato sera, dopo l'occupazione di una Chiesa al quartiere Feltre, alle donne e ai bambini Rom sono state trovate sistemazioni provvisorie in vari ricoveri sparpagliati nella città. Qualcuno è stato ospitato presso amici, compagni di scuola (ricordiamocelo che molti di questi bambini seguivano con regolarità la scuola e che sono famiglie integrate in quel contesto e che vorrebbero continuare a farne parte). Gli uomini hanno passato una notte nella parrocchia stessa. Tra ieri e oggi qualcuno ha trovato nuovi ricoveri, di fortuna. Potete leggere un resoconto dettagliato, con alcune foto, di queste giornate sul sito di Tommaso Vitale (sociologo dell'Università Milano-Bicocca).
Sabato 21 Novembre 2009 Gli 80 bambini del campo di via Rubattino sono ormai una emergenza umanitaria: in questo momento hanno occupato la chiesa di S.Ignazio, in piazza Borotti, e staranno lì, fino a che non apriranno il ricovero della protezione civile in via Barzaghi. Il gruppo scout MI68 e la comunità di Sant' Egidio stanno organizzando una raccolta di materiale per le famiglie sgomberate. SERVE: coperte, materassi, vestiti pesanti, scarpe, scarpe per bambini. Luogo di consegna: sede gruppo scout MI68, via Cambini 10 (ang. via Padova), entrata dalla polisportiva presso la parrocchia. Giorno per la consegna: domenica 22 novembre, dalle ore 17 alle 19.
Ore 10:30 di giovedì 19 Novembre 2009 Inoltriamo da Patrizia Quartieri, che si trova fuori dal campo rom di via Rubattino. Oggi, in occasione della Giornata dell'Infanzia, il Comune di Milano sgombera il campo di via Rubattino. Oltre 300 persone, tra cui più di 80 bambini, saranno gettati in strada al freddo e alla pioggia. Solo per 5 famiglie, dividendo però le donne e i bambini da padri e mariti, sarà offerta una soluzione temporanea. Si tratta di famiglie incamminate in un processo di integrazione, che facevano frequentare ai bambini la scuola con regolarità. In loro appoggio si erano schierate anche famiglie dei compagni di scuola e maestre, in un'inedita e commovente fiaccolata di solidarietà. E' una vergogna e una pena vedere la polizia in tenuta anti-sommossa e con mascherina in faccia privare questa gente dell'unico riparo che erano riusciti a trovare. Il degrado in cui vivevano è frutto delle scelte di chi non ha permesso che fosse effettuata presso il campo la raccolta dell'immondizia e di chi li ha privati dell'acqua. Non ci sono parole per descrivere il freddo dell'anima che si prova davanti a questo scenario. Patrizia Quartieri L'Associazione Genitori della scuola Bruno Munari di Via Feltre contro lo sgombero del campo rom e dei 36 bambini che frequentano la scuola: leggi il loro comunicato. |
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