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ChiedoAsilo è un coordinamento di genitori dei nidi d’infanzia e delle scuole dell’infanzia di Milano che dal 1997 è impegnato per difendere la qualità nei servizi educativi comunali e garantirne l’accesso a tutti.Incontri, manifestazioni e pubblicazioni sono gli strumenti con i quali sensibilizziamo famiglie, educatori e amministrazione.
ChiedoAsilo nasce nella primavera del 1997, attorno a un problema specifico e molto sentito.
In quel periodo le educatrici sostengono un durissimo braccio di ferro con il Comune di Milano. La questione cruciale è “il LUGLIO”. Il Comune vuole risparmiare e punta a diminuire il compenso “extra” per le educatrici che danno la disponibilità a lavorare in quel mese.
Alcuni genitori cominciano a interrogarsi, dialogano per quanto possibile con le educatrici, cercano di capire. Iniziano a raccogliere delle firme, si chiede che al più presto venga risolta la questione affinché il servizio riprenda normalmente e con la necessaria qualità. In maggio c’è la prima manifestazione sotto Palazzo Marino. Nasce il nome “ChiedoAsilo”.
I genitori che si sono aggregati attorno a questa iniziativa, eterogenei e partecipativi, decidono di ritrovarsi regolarmente e di dare continuità alla propria esperienza.
Il Coordinamento, nel tempo, si concentra su diverse attività: - scambiare informazioni su ciò che avviene all’interno dei servizi dove passano le giornate i nostri figl, soprattutto attraverso la mailing list.
- cercare di individuare “punti cruciali” per il miglioramento dei servizi, cercare dati, confrontarsi, fare ipotesi e quindi riportarle all’assessorato all’Educazione del Comune. Diverse le questioni: numero posti, rapporto numerico bambini-educatrici, orario del servizio, sostituzioni del personale, rette, mese di luglio, strutture e verde, sostegno all’handicap, centri estivi, case di vacanza, trasparenza, diritto alla frequenza per i figli degli immigrati, standard di qualità e convenzioni con i privati, investimenti…
- organizzare incontri pubblici su questioni educative individuate come centrali. Insomma un lavoro di autoformazione per dare maggiore spessore al nostro argomentare, alle nostre rivendicazioni. In questo senso abbiamo avuto un grande aiuto da Susanna Mantovani (attualmente Preside di facoltà a Scienze della Formazione) e da Elisabetta Nigris (docente di pedagogia). Alcuni temi affrontati: la comunicazione (genitori-educatrici-servizi), il rapporto pubblico-privato, la continuità nido-materna-elementare, l’handicap, la legge Turco e i servizi alternativi, la riforma Moratti.
organizzare feste-manifestazioni sotto Palazzo Marino, cercando di catturare l’attenzione degli organi di informazione, per dare forza e pubblicità alle nostre richieste. In queste occasioni grande attenzione è stata data a creare momenti di animazione a misura di bambino. Sempre in occasione delle nostre manifestazioni venivamo convocati dall’assessore o dal presidente della commissione educazione. - cercare un rapporto con le educatrici e i loro sindacati. Agli incontri pubblici, sui temi che abbiamo detto sopra, sono spesso venute diverse educatrici e dirigenti; utili quei momenti per raccontarci come vivevamo quel servizio dai due punti di vista. Più volte abbiamo chiesto di farci comprendere le ragioni dei loro scioperi in modo da ottenere la solidarietà dei genitori. Su questo terreno c’è ancora da lavorare: non sempre, purtroppo, le educatrici sono libere di esprimere le loro posizioni.
Qualche tappa fondamentale
Alcuni momenti “istituzionali” hanno segnato la storia di “ChiedoAsilo”: l’organizzazione di due incontri pubblici, il primo nel giugno del 1999 presso l’Università Statale, presenti Susanna Mantovani, Elisabetta Nigris e invitati assessore, presidente commissione educazione, dirigenti…. Era, nelle intenzioni, finalmente uno dei luoghi e dei momenti per dire a questi ultimi i risultati delle nostre riflessioni, avanzare le nostre richieste, approfondire il tema dei servizi alla prima infanzia.
Il secondo incontro, tenutosi ad aprile 2001 presso l’Umanitaria, ha visto un dibattito con i candidati sindaco: consegnammo a tutti un documento di bilancio su quattro anni della giunta Albertini. La risposta istituzionale è stata deludente, ma la ricerca del confronto con Palazzo Marino non è stata abbandonata.
Negli anni, abbiamo registrato una bella vittoria e una brutta sconfitta: la prima, quando siamo riusciti a far ritirare la delibera che eliminava le rette distinte per reddito per SCUOLA NATURA e che raddoppiava la retta di dicembre del nido, la seconda quando, nonostante le nostre proteste, il Comune ha chiuso i laboratori in cui operavano 80 educatrici reimpiegandole per tappare buchi d’organico. Quei laboratori (psicomotricità, computer, arte e natura e presso l’acquedotto) furono chiusi e mai più riaperti.
Dall’esigenza di esprimersi è nato il libretto “Bambini a Milano”, che, anche se un po' datato, contiene alcuni pensieri sui servizi a cui affidiamo i nostri figli, ma soprattutto è un utile strumento per orientarsi nelle possibilità che una città come Milano offre ai più piccoli e alle loro famiglie. Lo spirito è così quello di fornire informazioni, oltre a mettere in comune un’esperienza già vissuta e sulla quale continuiamo a riflettere.
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