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| Scuola d'infanzia un servizio gratuito: forse non più... o forse sì... |
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05 Marzo 2010 Oggi si è tenuta una Commissione Educazione con all'ODG le questioni di bilancio previsionale per il 2010. In attesa del verbale, un breve resoconto informale di David Gentili e la traccia dell'intervento di Patrizia Quartieri. Gentili: Nella commissione di oggi, in sede di valutazione del Bilancio
Quartieri: Oggi alla commissione congiunta Bilancio – educazione, alla presenza dell'Assessore Moioli, ho posto queste domande: 1 di fronte ad una situazione di crisi che coinvolge tante famiglie, non sarebbe opportuno , anziché provvedere con un'assegnazione a pioggia dei contributi per i libri di testo della scuola media , ridistribuire i 2milioni previsti secondo un criterio di gradualità (contributi più alti per i redditi più bassi)? 2 E' stato affermato che non vi saranno aumenti delle rette: allora come mai si legge che sarà introdotto un contributo per l'iscrizione alla scuola d'Infanzia? 3 Come s'intende affrontare la situazione delle rette non evase? 4 Come s'intende dare applicazione alla circolare Gelmini che prevede il tetto del 30% dei bambini stranieri nella formazione delle classi delle scuole dell'infanzia? Risposte 1 la richiesta ha fondatezza. il criterio Isee , come suggerito, potrebbe essere applicato, ma presenta delle difficoltà organizzative. Valuteremo se possibile superarle. 2 la frase che dichiara questo è un refuso. poiché ce ne siamo accorti dopo l'approvazione in Giunta , il testo ora non può essere modificato, ma verrà accolto un emendamento in aula che la sopprime 3 Noi non siamo la Gestapo e non intendiamo rifiutare il pasto a nessuno 4 Nessuna delle nostre scuole dell'infanzia supera quel tetto, alla luce dell'analisi fatta per ogni scuola e suddividendo in diverse tipologie i livelli d'apprendimento, risultava che quello dove erano collocati i bambini con grosse difficoltà nella conoscenza della lingua, era molto ridotto, comunque al disotto del 30% altre informazioni
28 Febbraio 2010 Nella relazione previsionale del Bilancio del comune di Milano, a pag. 168, si legge: nel 2010 si intende procedere a definire un contributo che le famiglie dovranno versare per l'iscrizione dei figli alla scuola dell'infanzia. Dopo il recente aumento della refezione scolastica (Milano Ristorazione dal settembre 2009 ha rincarato la quota mensile pro-capite), è ora allo studio l'introduzione di una tassa d'iscrizione per i bambini che frequentano le scuole dell'infanzia comunali: fino ad oggi i bambini hanno potuto frequentare le scuole gratuitamente, anche perchè come afferma lo stesso Comune: La Scuola dell’Infanzia è un servizio gratuito che accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni residenti a Milano. Questo rincaro, che comporterà per il Comune un incasso notevole (il bilancio 2010 prevede un incremento di entrate dai servizi all'infanzia di 1,7 milioni di euro), andrà a pesare sui bilanci delle famiglie già provate dalla crisi economica: ma questi aumenti serviranno a migliorare il servizio? Maggiori entrate significherranno più educatrici, più DOA, più pennarelli, più manutenzione? Oppuresono soldi che andranno a colmare qualche buco di bilancio e intanto i nostri bambini continueranno ad avere una scuola più scadente, a vedere ridotte le ore di compresenza, a essere divisi nelle altre classi quando manca un'educatrice, a rimanere in classi da 27 bambini con una sola educatrice,a portare i pennarelli e la colla da casa? Per saperne di più potete leggere: Il comunicato della consigliera Ines Patrizia Quartieri o questo articolo di Repubblica. Chiediamo chiarimenti e spiegazioni all'assessore Mariolina Moioli. |


